Come testare il proprio codice HTML su browser differenti
Per coloro che lavorano sul web gran parte dell’impegno consiste nel costruire applicazioni, sistemare fogli di stile CSS creati da altri o più semplicemente creare e pubblicare nuove pagine web. Ma soprattutto se si lavora su siti complessi e interattivi, può diventare difficile costruire delle pagine web che vadano bene per tutti gli utenti. Prima o poi ci si deve confrontare con il problema di come browser differenti rendano in maniera differente le nostre amate paginette.
Eseguire i cosiddetti test “cross browser” è un passaggio essenziale, ma il più delle volte si rivela un compito arduo. Un primo passo verso la compatibilità consiste nell’installare browser differenti sul proprio computer: tuttavia questo non è sufficiente, dal momento che bisogna tener conto dei differenti sistemi operativi (Windows, Mac e Linux) ed anche delle differenti versioni dei singoli browser. Con molto tempo a disposizione si possono creare differenti macchine virtuali per fare dei test su un numero più o meno ampio di browser (una lista più o meno esaustiva si trova in questo archivio dei browser): tuttavia è consigliabile usufruire di servizi di test messi a punto da altri.
Consigliamo di seguito una serie di servizi web (gratuiti o a pagamento) che vi mostreranno il modo in cui differenti browsers rendono le pagine dei vostri siti web, agevolando il vostro compito di “ripulitura codice”:
- IE Net Renderer consente agli utenti Mac di testare le proprie pagine su Internet Explorer 5.5, 6 e 7. È un servizio affidabile e soprattutto gratuito.
- Browsrcamp consente di testare il design delle pagine web sui vari browser Mac. Il servizio gratuito mostra una schermata del sito su Safari, mentre il servizio a pagamento (a partire da 2 $ per 3 giorni) permette il controllo remoto (tramite VCN) di un Mac con 11 browser differenti installati.
- Browsershots è il programma più completo tra quelli gratuiti, ed offre una schermata del proprio sito testato su una trentina di browser Windows, Mac e Linux differenti. È un programma molto conosciuto, perciò potrebbe metterci molto a processare le vostre richieste. Hanno recentemente introdotto un servizio a pagamento (15 $ al mese) per consentire di superare la coda.
- Browsercam offre un’interfaccia online per controllare le schermate su una serie di browser e sistemi operativi differenti: consente inoltre di testare il layout delle pagine web su palmari, Blackberry e Microsoft Windows Mobile. Il servizio è gratuito per le prime ventiquattro ore; sono previsti piani a pagamento mensili ed annuali.
- Litmus copre una varietà di browser Windows differenti, da IE 5.0 alla versione alfa di Firefox 3, e promette a breve l’aggiunta di browser Mac. Offre un servizio integrato di tracciamento dei bug, una gestione delle varie versioni e degli URL privati per condividere le versioni di prova con i propri clienti. La versione di prova dura 30 giorni, e sono previsti piani di pagamento individuali e per “team” per i periodi successivi.
- Browser Photo, della Keynote NetMechanic, promette schermate di Windows, Mac e Linux ad un prezzo di 15 $ per un utilizzo singolo e di 150 $ per l’uso annuale, ma non offre nè dettagli delle versioni o dei browser utilizzati, nè periodi di prova.
- BrowserPool utilizza l’approccio dell’accesso remoto VNC per permettere i test su Mac, Windows e Linux a partire da 29.99 € al mese.
Il nostro parere:
Se la vostra è una semplice curiosità, potete vedere la resa delle vostre pagine web sugli “altri” sistemi operativi con IE NetRenderer o Browsrcamp. Per progetti più “professionali” Browsershots offre un buon rapporto qualità-prezzo. Se lavorate giornalmente sui siti web, il consiglio è quello di usare le versioni di prova di BrowserCam e Litmus per poi vedere quale faccia di più al caso vostro.




